Scarpe-Feticci "Le dee vivono in cielo. Non stanno in piedi e non camminano: esse veleggiano e fluttuano. Le dee sorridono e stanno in equilibrio sui tacchi alti come la punta di un dito".

Amiamo i metalli preziosi per la capacità di piegarsi in linee sinuose ed eleganti che ci permettono di unire la durezza all'armonia di forme sofisticate, sempre diverse, sorprendenti. Gli oggetti-gioiello che creiamo non sono per i timidi, i tiepidi, i deboli di cuore. La nuova collezione “Lilò Shoes”si è ispirata al feticcio dei feticci, la scarpa. Le scarpe evocano un mondo di bellezza, di sottile seduzione, ma sono anche il mezzo per poter camminare, libere, nel mondo. Le scarpe sono un connubio fra carica emotiva e valore d'uso, evocazioni, provocazioni e memorie ancestrali. Sequele di immagini: donna-scarpa, corpo-sogno, mondo materiale esterno e corporeità interna, uso, manifestazione e vocazione. Le scarpe, nate per il piede, si esibiscono, diventando gioielli, si arrampicano e prendono possesso del polso, del collo, del cuore. Possederle diventa la realizzazione di un sogno, la rappresentazione della propria personalità. Regalarle significa comprendere, almeno un po' il mistero donna.

Waltraud Kompatscher e Lisa Schönheinz, madre e figlia, orafe, disegnatrici di gioielli, mente ed anima dell' "Atelier-Lilò", punto di riferimento per il gusto del gioiello da tre generazioni.